C.I.S.E. - Centro per l'Innovazione e lo Sviluppo Economico

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Azienda speciale della Camera di Commercio della Romagna - Forlì-Cesena e Rimini

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Camera di Conciliazione

Pubblicato il: 13/09/2017



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La Camera di Conciliazione della Camera di Commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini è iscritta al n. 62 del Registro degli organismi abilitati a svolgere la mediazione.

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Il Decreto Legislativo 4 marzo 2010, n. 28 e il Decreto 18 ottobre 2010, n. 180

Il Decreto Legislativo 4 marzo 2010, n. 28, entrato in vigore il giorno 20 marzo 2010, ha dato attuazione all’art. 60 della Legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali. Il Decreto consente a chiunque di accedere alla mediazione per la conciliazione di una controversia civile e commerciale vertente su diritti disponibili.
Con Decreto 18 ottobre 2010, n. 180, entrato in vigore il 5 novembre 2010 e modificato dal Decreto 6 luglio 2011, n. 145, sono inoltre stati determinati i criteri e le modalità di iscrizione e tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell’elenco dei formatori e approvate le indennità spettanti agli organismi di mediazione.
Il D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito in legge con modificazioni con Legge 9 agosto 2013, n. 98 , intervenendo dopo che la Corte Costituzionale aveva dichiarato l’illegittimità per eccesso di delega del tentativo obbligatorio di conciliazione nelle materie di cui all’art. 5 del D.Lgs 28/2010 (sentenza n. 272, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale - 1ª Serie Speciale - Corte Costituzionale n. 49 del 12-12-2012), ha ripristinato l’obbligo di esperire il procedimento di mediazione prima di esercitare l’azione in giudizio, estendendolo alle controversie in materia di risarcimento da responsabilità sanitaria ed escludendolo per quelle relative al risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti.
E stata altresì introdotta la competenza territoriale: l' art. 4, comma 1, del D.Lgs 28/2010, come modificato, prevede infatti che l'istanza di mediazione sia depositata presso un organismo nel luogo del Giudice territorialmente competente per la controversia.

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Come avviare il procedimento di mediazione

Per avviare il procedimento è necessario depositare il ”Modulo domanda di avvio procedimento di mediazione” (scaricabile dal Download a fondo pagina), compilato in ogni sua parte, in 1 originale e in tante copie quante sono le controparti (anche gli eventuali allegati alla domanda vanno prodotti in pari numero di copie). Non sono necessarie le copie nel caso in cui la controparte sia un’impresa.. Nella domanda va altresì indicato il valore della lite a norma del codice di procedura civile. E'possibile gestire il procedimento di mediazione anche on-line: tramite ConciliaCamera si può infatti - presentare la domanda di mediazione e relativi allegati; - inviare la comunicazione di adesione; - consultare la documentazione e l'avanzamento dei propri procedimenti. N.B. Alla domanda va allegata la fotocopia di un documento di identità in corso di validità dell'istante e l’attestazione di versamento delle spese di avvio, pari ad euro 40,00 + IVA (80,00+IVA per le controversie di valore superiore ad euro 250.000,00). 

Il versamento delle spese, sia di avvio che di mediazione, potrà essere effettuato con le seguenti modalità: a) c/c bancario codice IBAN: IT 83 N06010 13200 100000300122 , intestato alla Camera di Commercio della Romagna - Forlì-Cesena e Rimini ed acceso presso la Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna, Filiale n. 190 – Servizio Tesoreria Enti (indicando nella causale “spese di mediazione” + le parti della stessa); b) in contanti, per somme fino ad euro 2.999,99, presso la cassa della segreteria dell’Organismo di mediazione (sita al 4° piano della sede legale della Camera di Commercio della Romagna in Corso della Repubblica, n. 5 – Forlì, o al 1° piano della sede distaccata di Rimini in Via Sigismondo, n. 28 - Rimini); c) con carta di credito attraverso il servizio “pagamenti on-line” rinvenibile nella homepage della Camera di Commercio di Forlì-Cesena, indicando nella causale “spese di mediazione” + le parti della stessa.

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La competenza territoriale

Ai sensi dell'art. 4, comma 1 del D.Lgs 28/2010, la domanda di mediazione è depositata presso un organismo nel luogo del Giudice territorialmente competente. Se per la controversia è competente un Giudice della circoscrizione giudiziaria di Forlì-Cesena, la domanda va quindi presentata alla Segreteria della Camera di Conciliazione della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini in Forlì, Corso della Repubblica, 5. Se per la controversia è invece competente un Giudice della circoscrizione giudiziaria di Rimini, la domanda va presentata alla Segreteria dell'organismo in Rimini, Via Sigismondo, 28. 

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Il procedimento di mediazione

Dopo la presentazione della domanda di mediazione, il responsabile dell'organismo designa un mediatore e fissa il primo incontro tra le parti non oltre trenta giorni dal deposito della domanda, salvo diverso accordo tra le parti o effettive esigenze organizzative. La Segreteria comunica alla parte che ha attivato la procedura la data dell’incontro e invia alle altre parti la domanda di mediazione, comunicando la data dell’incontro con ogni mezzo idoneo a dimostrarne l’avvenuta ricezione. Anche la parte che interviene al primo incontro del procedimento di mediazione dovrà provvedere al versamento delle spese di avvio, pari ad euro 40,00+ IVA (80,00+IVA per le controversie di valore superiore ad euro 250.000,00). Al primo incontro e fino al termine della procedura le parti devono partecipare con l’assistenza dell’avvocato Durante il primo incontro il mediatore chiarisce alle parti la funzione e le modalità di svolgimento della mediazione, invitando poi le stesse a esprimersi sulla possibilità di iniziare la procedura di mediazione. Nel caso di mancato accordo all’esito del primo incontro, non saranno dovute le spese di mediazione. Nel caso in cui le parti decidano di iniziare la procedura di mediazione, si dovrà provvedere al pagamento delle spese di mediazione. Successivamente potrà avere inizio la procedura di mediazione. Il procedimento si svolge presso la sede dell'organismo di mediazione ed ha una durata non superiore a tre mesi.

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Le spese di mediazione

Le spese di mediazione, risultanti dall'Allegato A) al Regolamento di mediazione e di seguito riportate, possono essere versate con le medesime modalità di versamento delle spese di avvio di cui al punto 2.

Valore della liteSpese per ciascuna parte
fino a € 1.000,0043,00 +IVA
da € 1.001,00 a € 5.000,0086,00 +IVA
da € 5.001,00 a € 10.000,00160,00 +IVA
da € 10.001,00 a € 25.000,00240,00 +IVA
da € 25.001,00 a € 50.000,00400,00 +IVA
da € 50.001,00 a € 250.000,00666,00 +IVA
da € 250.001,00 a € 500.000,001.000,00 +IVA
da € 500.001,00 a € 2.500.000,001.900,00 +IVA
da € 2.500.001,00 a € 5.000.000,002.600,00 +IVA
oltre € 5.000.000,004.600,00 +IVA


Sono altresì poste a carico delle parti le spese vive sostenute dall’Organismo di mediazione per la gestione della procedura, quali, ad esempio, le spese postali per l’invio della convocazione all’incontro di mediazione.
Il valore della lite è indicato nella domanda a norma del Codice di Procedura Civile e qualora il valore della lite sia indeterminato, indeterminabile o vi sia una notevole divergenza tra le parti sulla stima, il Responsabile dell’Organismo decide il valore di riferimento sino al limite di 250.000,00 euro, e lo comunica alle parti. Se all’esito del procedimento di mediazione il valore risulta diverso, l’importo dell’indennità è dovuto secondo il corrispondente scaglione di riferimento.
Le Spese di mediazione, unitamente alle spese di avvio, sono corrisposte per intero se, al termine del primo incontro, le parti decidono di procedere con la mediazione e sono dovute in solido da ciascuna parte.
L’importo massimo delle spese di mediazione per ciascun scaglione di riferimento:
- è aumentato in misura non superiore a un quarto in caso di successo della mediazione;
- è aumentato di un quinto nel caso di formulazione della proposta, ai sensi dell’art. 11 del D.Lgs 28/2010, tranne che nelle materie di cui all’art. 5, comma 1bis del citato decreto legislativo.
Le Spese di mediazione comprendono anche l’onorario del mediatore per l’intero procedimento di mediazione, indipendentemente dal numero di incontri svolti. Esse rimangono fisse anche nel caso di mutamento del mediatore nel corso del procedimento ovvero di nomina di un collegio di mediatori, di nomina di uno o più mediatori ausiliari.
Ai fini della corresponsione delle indennità, quando più soggetti rappresentano un unico centro d’interessi si considerano come un’unica parte.

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Il verbale di accordo

Ove tutte le parti aderenti alla mediazione siano assistite da un avvocato, l’accordo che sia stato sottoscritto dalle parti e dagli stessi avvocati costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione, l’esecuzione per consegna e rilascio, l’esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l’iscrizione di ipoteca giudiziale. Gli avvocati attestano e certificano la conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico. In tutti gli altri casi l’accordo allegato al verbale è omologato su istanza di parte, con decreto del Presidente del Tribunale, previo accertamento della regolarità formale e del rispetto delle norme imperative e dell’ordine pubblico.
Il verbale di accordo è esente dall'imposta di registro entro il limite di valore di 50.000 euro, altrimenti l'imposta è dovuta per la parte eccedente.
Alle parti che corrispondono l'indennità è riconosciuto, in caso di successo della mediazione, un credito d'imposta commisurato all'indennità stessa, fino a concorrenza di euro cinquecento. In caso di insuccesso della mediazione, il credito d'imposta è ridotto della metà.

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Il Regolamento di mediazione

Ai procedimenti di mediazione in materie civili e commerciali, ai sensi del D.Lgs 28/2010 e del D.M. 180/2010, si applica il Regolamento di Mediazione approvato con Deliberazione di Consiglio n. 20 del 06/06/2017.

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La conciliazione in materia di telecomunicazioni

N.B. Al momento non è possibile avviare procedimenti di conciliazione in materia di telecomunicazioni presso la Camera della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini in quanto non è stato recepito il Protocollo di intesa tra l'Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni e l'Unione Italiana delle Camere di Commercio.

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La segreteria

La Camera di conciliazione è assistita da una Segreteria presso la quale le parti possono avviare la procedura di mediazione e richiedere ogni altra informazione (mediazione@romagna.camcom.it ) Indirizzo PEC: cameradellaromagna@pec.romagna.camcom.it, Fax 0543 713542.

Sedi della Segreteria: Forlì, Corso della Repubblica, n. 5;

                                Rimini, Via Sigismondo, n. 28.               


Il pubblico viene ricevuto nel seguente orario: mattino (dal lunedì al venerdì) dalle ore 9:00 alle ore 12:30 Assistenza telefonica nelle ore di ricevimento.

Contatti telefonici: Forlì 0543 713450 - 0543 713457 - 0543 713492, 0543 713494

                           Rimini 0541 363724

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